Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Per maggiori informazioni sull uso dei cookies e su come eliminarli leggi l'informativa estesa

Abbiamo modificato alcune delle nostre politiche per rispondere ai requisiti del nuovo Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati Personali (GDPR). In particolare abbiamo aggiornato la Privacy Policy e la Cookie Policy per renderle più chiare e trasparenti e per introdurre i nuovi diritti che il Regolamento ti garantisce. Ti invitiamo a prenderne visione.

Informativa sulla privacy

Scuola al futuro

Scuola al futuro

Scritto da Marta Mieli Il . Inserito in la voce della comunità . Visite: 503

Una scuola all’avanguardia: didattica innovativa e di qualità sempre alla ricerca di nuovi strumenti digitali per stimolare e coinvolgere al meglio i ragazzi

Didattica innovativa e di qualità, valorizzazione delle attitudini e inclinazioni dei ragazzi, capacità di sviluppare autonomia, creatività e lavoro di squadra, questa sembra la ricetta vincente dell’Istituto Marco Polo di Bari che attraverso la sua dirigente scolastica, la professoressa Rosa Scarcia, da anni è impegnato in un processo di trasformazione del modo di fruire la scuola. Ed è proprio alla professoressa Scarcia che rivolgiamo le nostre curiosità sulle attività dell’Istituto.

Professoressa, come sta cambiando la didattica nelle scuole? In questo processo di cambiamento che ruolo ha la rete nello svolgimento delle attività didattiche?

Abbiamo un’idea di scuola che mette al centro gli studenti, li coinvolge promuovendo un apprendimento collaborativo e creativo

La mission del Marco Polo è garantire ad ogni alunno il successo formativo e il pieno sviluppo della sua persona attraverso l’acquisizione, il consolidamento, l’ampliamento delle competenze sociali e culturali, sviluppate mediante criteri metodologici innovativi condivisi.
Per raggiungere questo obiettivo è importante innovare la didattica attraverso l’uso delle tecnologie come “facilitatori di apprendimento” al fine di incrementare l’interesse e la motivazione negli studenti. Le tecnologie rivestono, infatti, un importante ruolo di trasformazione della didattica, ad esempio con la diffusione di aule virtuali che estendono il tempo-scuola, la disponibilità di contenuti didattici da fruire in autonomia e in maniera asincrona mediante l’accesso a piattaforme per la condivisione o ad altro genere di repository, la possibilità di avere a disposizione risorse e materiali anche “oltre l’orario scolastico”.

A questo scopo è fondamentale poter contare su una rete affidabile e veloce come la rete GARR che offre a docenti e studenti la possibilità di rendere la didattica più mirata ai bisogni individuali attraverso strumenti di condivisione e modalità di lavoro collaborative.

Quali sono i progetti che state portando avanti e quali quelli futuri?

Nell’ambito delle azioni previste dal Piano Nazionale Scuola Digitale, l’IISS Marco Polo di Bari è stato selezionato dal MIUR per il progetto “FUTURE LABS”. L’iniziativa, che si ispira al modello del Future classroom lab, ha attivato, in sole 28 istituzioni scolastiche di tutta Italia, spazi di formazione per docenti e alunni all’interno di ambienti di apprendimento innovativi. I finanziamenti assegnati hanno consentito di dotare l’Istituto di nuovi spazi per la didattica, attrezzati con strumentazioni, tecnologie e arredi funzionali alla diffusione e al consolidamento di nuove metodologie che rendano gli studenti protagonisti attivi dei processi di apprendimento.
Nello specifico è in via di ultimazione uno spazio laboratoriale e flessibile, a settori mobili, di circa 300 mq in cui collocare un’area per la “digital creation”, dotata di attrezzature per le riprese audio-video, per il chroma key e l’editing digitale, un’area per il coding e la robotica, dotata anche di tavoli regolamentari per le competizioni di robotica, un’area per il making e il tinkering, attrezzata con strumenti per la scansione e la stampa in 3d, laser cutter e plotter da taglio per la realizzazione di manufatti, anche nell’ottica del riuso e del riciclo. Ci sarà inoltre un’area per il co-working e le attività collaborative, uno spazio attrezzato per la videoconferenza ed un’area relax, dotata di divanetti, hub per la ricarica dei cellulari, libreria e monitor video.

Confermando la sua consolidata tradizione e vocazione di polo formativo per la didattica, gli spazi in via di realizzazione consentiranno al Marco Polo di realizzare “in situazione”, nell’arco di due anni, oltre 30 corsi di formazione su metodologie didattiche a forte componente tecnologica, rivolti a circa mille docenti di scuole di ogni ordine e grado, con esperti formatori selezionati su base nazionale, grazie alla collaborazione con la Rete Future Smart Teacher, di cui la nostra scuola fa parte insieme ad altre 9 scuole italiane indicate dal MIUR quali realtà scolastiche a forte propensione per l’innovazione didattica.

Il vostro è stato uno dei primi istituti ad essere indicato come “Scuola Polo Regionale per le Avanguardie Educative”, può darci qualche informazione in più sull’iniziativa e sull’importanza di far parte di questa rete di scuole?

Il Marco Polo ha perseguito l’innovazione didattica anche attraverso una grande attenzione rivolta alla formazione in servizio dei propri docenti, in particolare nella forma dinamica della ricerca-azione. Negli anni sono state promosse sperimentazioni didattiche di riconosciuta valenza (come didattica per scenari, compattazione oraria, peer education, flipped classroom) che vedono coinvolto un numero sempre crescente di docenti e che hanno portato il Marco Polo all’attenzione delle autorità scolastiche, regionali e nazionali. La spinta alla ricerca e all’innovazione, inoltre, ne ha fatto un interlocutore privilegiato di INDIRE, che riconosce l’Istituto quale una delle 22 scuole italiane fondatrici e capofila del movimento Avanguardie Educative.

A dimostrazione di ciò lo scorso anno il Marco Polo è stato individuato come Scuola Polo regionale per la formazione delle IDEE di Avanguardie Educative. Si tratta di percorsi di Innovazione che hanno messo a sistema, e quindi formalizzato in linee guida, esperienze di sperimentazione metodologico-didattica proposte da alcune scuole che nel tempo le avevano praticate e che i ricercatori INDIRE hanno poi validato.

Abbiamo di recente organizzato con l’INDIRE (24 e 25 ottobre 2019) un Seminario Nazionale per 150 iscritti provenienti da tutta Italia. Ora è in corso la seconda fase della formazione che consiste nella disseminazione e formazione sulle idee di AE in tutte le scuole pugliesi, al fine di diffondere l’esperienza di innovazione ed aumentare il numero di scuole aderenti alla Comunità di pratica, nata con la fondazione del Movimento di AE nel 2014 (oggi le scuole iscritte al Movimento sono già 1000).

FUTURE SMART TEACHER

Corsi di formazione su metodologie didattiche innovative, rivolti ai docenti di scuole di ogni ordine e grado da realizzare in collaborazione con la Rete Future Smart Teacher.

  • STEAM and tinkering
  • Realtà aumentata, virtuale e mista
  • Uso dei cloud e dei principali ambienti di condivisione
  • Gamification
  • Principali Webapp per la produzione di artefatti multimediali e learning object
  • Contrasto al cyberbullismo
  • App per BES: il digitale come risorsa compensativa
  • Coding e robotica educativa
  • IoT: Internet delle cose

La sua scuola fa parte della rete nazionale delle Biblioteche scolastiche innovative Biblòh, può dirci di cosa si tratta?

La nostra esperienza come scuola, capofila della rete Biblioteche Scolastiche Innovative, è partita con la realizzazione di un progetto finalizzato alla promozione del libro e della lettura come azione sistemica tra scuole rappresentative dell’intera Regione e tra scuole ed associazioni e istituzioni del territorio da anni impegnate nella promozione della cultura come esercizio di cittadinanza attiva. Il progetto favorisce la condivisione delle risorse sia mediante l’apertura fisica dei luoghi della lettura e della custodia del libro, sia mediante modalità digitali che favoriscano l’accesso al libro (catalogazione digitale, piattaforme di prestito online). Per far questo è necessario ribaltare il rapporto tradizionale con la lettura mettendo al centro la narrazione come relazione comunicativa e creando connessioni possibili con alte forme di linguaggio (multimediali, prosodici, musicali, video). Gli studenti non sono semplici fruitori, ma protagonisti dei servizi di biblioteca e delle attività di lettura con diverse modalità: partecipazione ad attività di catalogazione in percorsi di Alternanza Scuola Lavoro, preparazione di incontri con autori (reading, videopresentazioni), attività redazionali video e promozionali in caso di eventi. In particolare gli studenti sono i veri protagonisti degli incontri di lettura, esempi di progettazione partecipata. Da questa esperienza è scaturita la necessità di entrare a far parte della rete Biblòh, rete nazionale di scuole che ha lo scopo di condividere risorse in cloud, migliaia di e-book, quotidiani, prestito on-line, risorse che aderendo alla rete mettiamo a disposizione dei nostri docenti e degli studenti attraverso un abbonamento annuale che la scuola sottoscrive.

Quale scenario immagina per la scuola nei prossimi 5 anni?

Nella prospettiva di scuola aperta al futuro che vogliamo costruire sarà fondamentale mettere a frutto le opportunità offerte dal digitale, per trasformare in maniera radicale la scuola, investendone le metodologie, i contenuti e gli obiettivi formativi, per realizzare un’idea di scuola che mette al centro gli studenti, li coinvolge in compiti autentici, in attività di progettazione; promuove un approccio all’apprendimento di tipo collaborativo, creativo, personalizzato, che li stimola ad acquisire quella particolare disposizione ad un apprendimento continuo, autonomo e individualizzato e alla risoluzione di problemi, competenze chiave indispensabili ad affrontare le sfide di una società complessa quale quella in cui viviamo, che richiede flessibilità e capacità di soluzione dei problemi.

GARR News - Testata semestrale registrata al Tribunale di Roma: n. 243/2009 del 21 luglio 2009

Il contenuto di questo sito è rilasciato, tranne dove altrimenti indicato,
secondo i termini della licenza Creative Commons attribuzione - Non commerciale Condividi allo stesso modo 3.0 Italia

GARR News è edito da Consortium GARR, La rete Italiana dell'Università e della Ricerca


GARR News n°21 - inverno 2020 - Tiratura: 11.000 copie - Chiuso in redazione: 19 dicembre 2019
Redazione GARR News
Hanno collaborato a questo numero:Claudio Barchesi, Alex Barchiesi, Paolo Bolletta, Sandro Calmanti, Alberto Colla, Valeria De Paola, Chantal Dunikowski, Marco Ferrazzoli, Marco Galliani, Corrado Giustozzi, Mara Gualandi, Paola Inverardi, Lucia Mona, Laura Moretti, Giuseppina Pappalardo, Claudio Pisa, Vincenzo Rizi, Biagio Tagliaferro


 

Abbiamo 29 visitatori e nessun utente online